domenica 29 marzo 2009

Mai dire Banzai!


Il termine "stravagante" è sinonimo di "eccentrico", che è sinonimo di "bizzarro", che è sinonimo di "strano", che è sinonimo di "alquanto singolare", che a sua volta è sinonimo di giapponese. Sì, proprio quei giapponesi dagli occhi a mandorla, la statura bassa, i capelli lisci e corvini. Ogni volta che scopro qualcosa in più su questo popolo rimango esterrefatta, nel bene o nel male. Ultimamente, poi, sono sempre più affascinata dalla cultura del Sol Levante, da noi così distante e diversa: anche criticarla mi appare sbagliato, là vigono regole e costumi completamente estranei ai nostri. Qualcosa che qua può sembrare inammissibile, là magari è ritenuto giusto, e viceversa. Rimane il fatto che i picchi di stramberia raggiungono livelli inaspettati.
I giapponesi fanno il funerale alle loro scarpe, perché secondo loro queste sono le compagne inseparabili di una vita: il rito consiste in un enorme falò che brucia decvolletée, stringate e mocassini. [Lacrime agli occhi e voce singhiozzante che dice: "Erano così calde, sono state delle brave pantofole..."]
Nei ristoranti giapponesi, la maggior parte delle volte, ogni tavolo è fornito di una griglia per cucinare la carne; questo perché a molti giapponesi piace cucinare la carne per conto proprio persino al ristorante, in quanto secondo loro il parlare va di pari passo col cucinare. [Cioè, se io vado al ristorante si presuppone che, almeno per stavolta, non abbia la minima intenzione di cucinare. Però è vero, quando cucino e ho qualcuno vicino, la mia vena logorroica prende il sopravvento.]
I giapponesi sono terrorizzati dall'aggravarsi di malattie anche innocue, come un banale raffreddore. Non appena si ammalano, si infilano una mascherina bianca per ridurre il contagio e per non peggiorare la situazione: la mascherina viene tolta solamente di notte. [Penso che un Efferalgan sia comunque più comodo e più gradevole, anche dal punto di vista estetico.]
In Giappone si può fumare ovunque, ma davvero ovunque, tranne che per strada. [Ora, dico io, in strada almeno c'è ricambio di ossigeno, e il fumo passivo è sicuramente smorzato dall'aria aperta. E poi si usano le mascherine...]
Hanno prodotto il budino da bere (Purin Shake), il crème caramel più grande del mondo, mangiano pesce palla (fugu) nonostante sia pericolosissimo per la tetrodotossina presente nel fegato e nelle ovaie dell'animale. [Mangia che ti passa]
BaaKodo Atama cioè "Testa a codice a barre" è come i giapponesi prendono in giro chi ha pochi capelli e si fa il riporto. [Abbiamo trovato un nuovo soprannome ad un certo premier!]
Hanno dei ristoranti in cui, pagando un prezzo fisso, si può mangiare senza limitazioni, se non di tempo. [Ci restano due minuti per finire il riso al curry, gli spaghetti di soba e gli onigiri, forza, ce la possiamo fare!]
In Giappone gli ombrelli non sono considerati proprietà privata, bensì beni della comunità, di cui ci si può appropriare liberamente. [Quindi portarlo sempre con sé, oppure porci l'etichetta: "A chi ruba quest'ombrello, veleno nel pesce palla di stasera"]
Gli impiegati statali giapponesi non possono rimanere più di tre anni nello stesso posto. [Non affezionarsi al collega, meglio alla stampante o al cactus vicino al cestino, sarà più facile rimpiangerlo]
Insomma, io non so se riuscirei a vivere a lungo in Giappone, o comunque sarebbe difficile per me abituarmi a quella vita. Mica tanto perché mancano i cestini per strada o perché nei bagni pubblici non esistono salviette con cui asciugarsi le mani, quanto per... LEI. La vera Sovrana nipponica. HELLO KITTY. A quanto ho capito, è veramente dappertutto, anche sulla carta igienica e in macelleria fatta di cotechino. Quella gattina obesa io non l'ho mai sopportata, mentre là è una specie di divinità. Oltretutto lei ha posato per Vogue Giappone e io no, non è mica giusto.

Per suggellare le mie nippo-considerazioni, vi offro questo cheesecake, leggero ed impalpabile come una nuvola, da accompagnare con della marmellata preferibilmente fatta in casa.
Arigatò!


Japanese Cheesecake

Ingredienti

125 g formaggio fresco (Philadelphia)
50 g burro
3 uova
80 g zucchero
50 ml latte
10 g amido di mais (maizena)
30 g farina
un cucchiaino di succo di limone
una puntina di lievito per dolci
una puntina di sale

Procedimento

Porre il burro ed il formaggio a temperatura ambiente in una ciotola. Servendosi delle fruste elettriche, lavorarli fino ad avere una crema densa, ma liscia. A questo punto unire il latte, i tuorli, il succo di limone, mescolando continuamente con un cucchiaio. Incorporare poi la farina setacciata, la maizena e il sale. Montare gli albumi insieme al lievito finché siano quasi sodi, quindi unire gradualmente lo zucchero, fino ad ottenere degli albumi ben compatti. Incorporarli delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto, al composto a base di formaggio preparato in precedenza. Per finire, versare l'impasto in uno stampo foderato di carta da forno dal diametro di 22 cm. Sistemare lo stampo dentro una teglia più grande, versare un paio di dita di acqua in questa seconda teglia e infornare il tutto a 150° per 80 minuti circa, fino a quando la superficie non si sia scurita. Lasciar intiepidire e sfornare su una gratella per dolci, facendo particolare attenzione mentre si sposta il dolce.

20 commenti:

paola ha detto...

Arigatò banzai!! decisamente da occhi a mandorla questo dolcetto cara tartina mia!!!
buona domenica

Babs ha detto...

mumble mumble mumble.... accidenti, ma che bellissimo blog hai! ti ringrazio per la visita su chez babs e sono contenta tu l'abbia fatto, così ti ho scoperta. complimenti, continua così!
babs

eli ha detto...

Questo dolce assomiglia molto al "gateau de fromage blanc" che si fa in Francia, ho subito copiato la ricetta e questa settimana lo preparo poi ti faccio sapere.
'sti Giapponesi son proprio strani e che dire del fatto che non ci si può soffiare il naso in pubblico?
Quando hai un raffreddore cosa fai ti muri vivo in casa?

Carolina ha detto...

Che ridere con la gattina obesa... Ah, ah, ah!!!
Mi piace da morire quel quadernino (?) che si intravede nella foto, molto carino...
Buona serata cara!

manu e silvia ha detto...

Eh si, ma son proprio strani questi giapponeis!! per un verso più altruisti..epr l'altro più riservati!!
però questo cheesecake non sembra niente male!! una via di mezzo....
bacioni

Fiordilatte ha detto...

Nooooo ma davvero l'ombrello non è proprietà privata? mah mah...
Mi ha lasciato a bocca aperta anche il divieto di fumare in strada. Io odio il fumo e l'unico posto in cui lo tollero è all'aperto!
Cmq concordo su Hello kitty...non l'ho mai sopportata :P

Anonimo ha detto...

Questo post merita subito il primo posto nella classifica dei miei preferiti, per questi motivi:
1) le curiosità giapponesi, spettacolari;
2) il riferimento ad " un certo premier", davvero meraviglioso;
3) la propaganda anti Hello Kitty, inutile vergogna del genere felino;
4) la ricetta, che ho assaggiato personalmente e che, vi assicuro, è divina;
5) la foto, coreografia davvero superba.

P.S.: il quadernino che sbuca in foto è un ricettario, quello di cui parlava Tartina in qualche post fa, il ricettario regalatole dalla sua migliore amica :)

Con affetto,
la tua Cavia.

tartina ha detto...

@paola: Ahahah Sì, però non disgarba neanche agli occhi smandorlati :]

@Babs: Grazie! E anche di essere passata!

@eli: Sì, è una torta sofficissima, da libidine, ti posso assicurare! Dimmi che te ne è parso, poi...
Non possono neanche starnutire in pubblico!? Da non crederci!

@Carol: Quello è il mio ricettario, come ha specificato la Cavia :)
E' bellissimo, vero? Poi la Victoria Sponge Cake in copertina riprende le linee della mia torta :P

@manu e silvia: Eheh, davvero! Penso che questo cheesecake accontenterebbe tutti =)

@Fiordilatte: Lega Anti Hello Kitty: uccidiamo la gattina petulante!

@Cavia: Ahah ti adoro, Cavia, ti adoro. E il ricettario che mi hai regalato è superbo, non c'è che dire! (Per questa serie di motivi vai al primo posto nella classifica degli amici ahahah)

Muccasbronza ha detto...

Devo provarla, io adoro le cheesecake!!!
Dici tanto delle mie foto ma anche le tue sono così belle, hanno semrpe un'atmosfera calda che mi fa star bene.
Senti un pò ,posso metterti fra l'elenco degli amici sulla mia Mucca?

Bacioni e buona serata

sweetcook ha detto...

E' ottimo, una volta l'ho preparato anch'io, anzi è arrivatogiusto il momento di riassaporarlo:) Buona domenica*

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Ma quanto piacevole è leggerti???? Sarà che anche io sono terribilmente affascinata da questa cultura! Bella la ricetta me la segno subito! Buona serata Laura

tartina ha detto...

@Muccasbronza: Grazie *.*
Sì, ne sarei onorata!

@sweetcook: Poi c'è da dire che non stanca mai :P

@Laura: Ma grazieee! Segnatela, successo assicurato.

Maya ha detto...

Bello e buono!:)

Onde99 ha detto...

Hai ragione: una mia amica è stata in Giappone in luna di miele ed è rientrata con una serie di racconti sulle stranezze di questo popolo, bizzarrie che lei reputa sintomo di grande civiltà e che invece, secondo me, sono solo follie. Se l'argomento ti avvince, prova a leggere "Stupori e Tremori" della Nothomb, fa un ritratto agghiacciante del mondo del lavoro nipponico! Io, intanto, mi servo una fetta di questo impalpabile cheese cake!

babi ha detto...

Ah ah! Credo che riderò tutta la vita per "la testa a codice a barre"!!! Ah ah! Post spassosissimo! Anche per me la cultura nipponica ha un fascino incredibile, magnetico. E' strana, strana forte :P ma mi attira da morire!
p.s. il funerale alle scarpe lo capisco... io ci sono talmente tanto affezionata alle mie che celebrerei volentieri una funzione in loro onore una volta sopraggiunta la triste fine della loro vita (anzi, della suola). Però ho una forte difficoltà a buttarle via anche se ormai inutilizzabili, perchè mi ci affeziono... pensa che ho una scarpiera apposita dove metto le scarpe vecche e guai a chi le tocca! Se questa non è malattia...
Bacissimi :)

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Talmete saporito e gustoso il post che una fetta di dolce finale ci sta proprio bene :-)
finisco con una tazza di caffè bollente ... all'americana per fare l'italiana "stravagante" Baciiiii

le pupille gustative ha detto...

Conosco bene un signore giapponese, e posso dire che anche lui è tutto matto, almeno nelle abitudini e nello stile di vita. Però la torta banzai mi ispira un sacco, questa sì che potrei sposarla nella mia cucina! Un abbraccio

77mele ha detto...

Sono strani ma nella loro stranezza sono particolari, bello il dolce.

lenny ha detto...

Non ero a conoscenza delle manie nipponiche e mi sono chiesta come possiamo apparire noi italiani agli occhi dei giaponesi ....
Meglio deliziarsi con una fetta di cheese cake :-))

tartina ha detto...

@Maya: :)

@Ondina: Grazie mille del consiglio, io adoro leggere, in questo modo concilio due grandi passioni ;)

@babi: Ahahahah mi fai morire :°)
Ti giuro, siamo similissime. Non toccate la mia scarpiera! E' piena, piena zeppa di scarpe a cui sono affezionatissima! (per dire, anche alle zeppe di corda che ho comprato la scorsa settimana, mi affeziono facilmente, io)

@twostella: Ahah Italians do it better ;)

@le pupille gustative: Ti assicuro che per la torta non ci saranno problemi di tolleranza!

@77 mele: Concordo. Grazie!

@lenny: Infatti! Quello che mi chiedo anch'io. Magari per loro noi appariamo normali perché appendiamo Arbre Magique all'auto, mentre loro appendono Hello Kitty giganti che gli sbattono puntualmente in fronte quando mettono la quarta, che so.