martedì 3 marzo 2009

R.I.P.


Le persone, in generale, tendono ad affezionarsi. Le persone sensibili, invece, tendono ad affezionarsi anche prima, per più tempo, più intensamente. Le persone dal cuore di pietra, infine, si affezionano il meno possibile, anche se, ne sono sicura, qualcosa a cui sono sentimentalmente attaccati ce l'hanno di sicuro anche loro (che so, magari la copertina con cui dormivano quando erano piccoli, e che poi hanno deciso di tramutare in un fazzoletto da taschino proprio perché dal cuore di pietra). Personalmente, mi colloco nella prima categoria: non sono né una persona troppo sensibile (tutte le bambine della mia età, quando Leo Di Caprio muore nel "Titanic" scoppiavano a piangere, io rimanevo impassibile, pensando forse che era un peccato sprecare così un giovane di tal beltade), né una dal cuore di pietra (in fondo in fondo, mi dispiaceva che la storia d'amore di Jack e Rose fosse affondata così miseramente nell'Oceano Atlantico). Per la proprietà transitiva, tendo ad affezionarmi. Affezionarsi ad una persona è comunque più normale; io mi affeziono alle persone che mi vengono incontro e che sento parecchio affini, anche se non le ho mai viste dal vivo, o se le vedo raramente. Tendo ad affezionarmi meno agli animali: dopo la prima micia (tale Clementina), avuta dall'età di sei a quella di dieci/undici anni, non ho trovato particolare riscontro negli esserini a quattro zampe, a due ali e - perché no? - a una pinna. Credo che su questo incida il fatto che il mio piazzale è sprovvisto di un cancello, e si apre direttamente sulla strada: questa condizione particolarmente infelice non ha consentito ai miei batuffoli di pelo di vivere serenamente o, più semplicemente, di vivere (alla fine ho optato per non provarci più, mi sentivo quasi un'assassina inconsapevole). Più facile è per me affezionarmi alle cose. Materialista, direte voi. No, è un semplice fatto di logistica, rispondo io. Tutto ciò per farvi capire come mi sono sentita quando ieri, sul tardo pomeriggio, il mio carissimo forno a microonde combinato multifunzione è venuto a mancare. Un tonfo sordo, un puzzo di bruciato stomachevole e lui lì, spento, inerte, il display oscurato. L'espressione "quando le disgrazie non vengono mai sole" significa che, ogni volta che si presenta un evento sfavorevole, prontamente arriva una catena di altre sfortune. Non c'è caso più appropriato per usare questo detto: ero sola in casa, e stava arrivando la sera. Provando freneticamente ad accendere la luce, mi sono accorta che non solo il beneamato forno aveva detto addio al mondo, ma che anche tutto l'impianto elettrico non dava segno di vita. Neanche il tempo di versare una lacrima per l'oggetto, compagno di mille ricette e tutor della mia carriera culinaria, che già mi trovavo al buio a spennellare di glassa le brioscine, ultimo parto del suddetto. Solo quando sono tornati a casa i miei si è potuto aggiustare il tutto, semplicemente alzando l'interruttore del contatore (le mie abilità domestiche sono piuttosto limitate), ma LUI, lui se n'era andato. Spero che adesso si trovi in un bel posto, in cui può sfornare tante pizzette e tanti muffins, con tanta elettricità a costo zero, e che si possa innamorare di un grazioso tostapane (ho sempre dubitato sul suo orientamento sessuale).
Si dice che Donna, padella e lume sono gran consumo. Messo fuori uso il lume, rimane la padella, per cui, in cerca di un nuovo elettronico amico, si ripiega sul risotto.


Risotto alla zucca profumato al rosmarino

Ingredienti (per 2 persone)

250 g riso Carnaroli
2 scalogni
450 g zucca
brodo vegetale caldo
due rametti di rosmarino
olio, sale & pepe bianco
burro e parmigiano per mantecare

Procedimento

Pulire la zucca e tagliarla a cubetti, più o meno grandi, in modo che i primi rimangano integri in cottura, e che i secondi, invece, si sciolgano; mettere da parte. Versare dell'olio in una padella, aggiungere gli scalogni tritati finemente, e farli appassire a fuoco basso. Quindi, aggiungere la zucca precedentemente tagliata e unire sale e pepe bianco, alzando un po' il fuoco. Far cuocere la zucca per almeno 5 minuti, poi aggiungere il riso e farlo tostare per 2-3 minuti circa, girandolo ripetutamente. Quindi, aggiungere 3 ramaioli di brodo vegetale caldo, chiudere la padella col coperchio e lasciarlo cuocere. Mano a mano, continuare la cottura, aggiungendo altro brodo caldo. A metà cottura unire anche i rametti di rosmarino: se non si vuole che gli aghi della pianta aromatica si disperdano nel riso, tenere i rametti legati con uno spago, e solo all'ultimo toglierli del tutto. Quando il riso è cotto, spegnere il fuoco, e mantecarlo con una nocina di burro e del parmigiano abbondante. Lasciarlo lì per 2 minuti circa, in modo che il tutto si amalgami, quindi servire.

9 commenti:

Isafragola ha detto...

e' uno dei miei preferiti :-). Aggiungo alle contumelie le mie condoglianze più sentite. Son cose che segnano...

dolci a ...gogo!!! ha detto...

un bel risotto rustico al punto giusto!!lo adoro:-)baci imma

eli ha detto...

della serie anche gli elettrodomestici sono "piezz'e core"!
Mi ricordo della dipartita della mia lavatrice che ormai, poverina, dopo 17 anni di fidato servizio tirò le cuoia, lasciandomi afflitta con una montagna di panni da lavare.
L
'ho sostituita con un modello ipertecnologico computerizzato cheglimancasololaparola...ed ho presto elaborato il lutto.
Trova anche tu un bel fustacchione di forno a microonde nuovo. eheheh!

tartina ha detto...

@Isa: Segnano profondamente.

@imma: Sìsì, è un bel risottone ruspante :D Anche a me piace troppo!

@eli: Ahahahhhahaha :°D
Sto varando cataloghi su cataloghi Euronics e Trony con mia mamma per trovare il rimpiazzo!
[Magari nel Paradiso degli Elettrodomestici il mio forno e la tua lavatrice stanno avendo un tète-à-tète]

paola ha detto...

sono affranta!!! e mi sto sbellicando dalle risate!! ma dico io anche un forno con dubbi orientamenti sessuali a casa di tartina....sei uno spasso!!
ps adoro il risotto in ogni forma e condimento!

manu e silvia ha detto...

Ciao! interessanqte questa tua riflessione..tutto d'un fiato ci siamo lette anche le precedenti...che ci siamo perse! in effetti possono esserci persone molto diverse, am si sà che i sentimenti sono una cosa delicata...non crediamo però esistano persone dal cd cuore di pietra...anzi forse son proprio queste le più fragili perchè hanno apura ad aprirsi!
buonissimo questo risotto alla zucca..e pure i mini muffin qui sotto!
un bacione

Fiordilatte ha detto...

ahahahah bellissima l'immagine del forno nel "paradiso degli elettrodomestici" ... ma sei troppo forte!

Parliamo della ricetta, devo dire che zucca/rosmarino mi manca :) ...ne ho ancora qualche pezzetto nel freezer!prossima volta provo ^__^

Carolina ha detto...

Meraviglioso questo risotto che abbina zucca e rosmarino! Una favola... Chissà che con questa accoppiata non riesca a convincere gli altri 3 membri della mia famiglia che la zucca esiste, che non ha un uso esclusivamente ornamentale e che si può mangiare. Tentar non nuoce...
Baci!!!

tartina ha detto...

@paola: ahah :D
piesse: anch'io sono una riso-addicted!

@manu e silvia: Grazie di essere passate! Sì, avete ragione, io stavo solamente generalizzando per scopi personali di scrittura :D
Grazie ancora!

@Fiordilatte: ;)
L'abbinamento è ottimo, comunque! Anch'io ero abbastanza scettica all'inizio, ma poi...

@Carol: Ti gusta? Rendi i tuoi familiari partecipi della scoperta che la zucca non viene solamente intagliata per creare faccine mostruose in concomitanza di Halloween. Con questo risotto cambieranno idea =)