sabato 2 gennaio 2010

Anno nuovo, vita...? - Cavallucci


Cavallucci, originally uploaded by la tartina.

Primo post del primo mese dell'anno nuovo. Non mi colloco né tra quelli del club New year, same old shit (una forma un po' meno elegante di "Anno nuovo, vita vecchia"), né tra quelli eccessivamente esaltati per la sostituzione del calendario in cucina. La vita è sempre la stessa, questo è ovvio; tuttavia, c'è in me una sorta di aspettativa in un qualche reset, come se cambiare anno equivalga a voltare pagina. A ricominciare. I famosi buoni propositi, il più delle volte, si esautorano una volta fatti: pensare positivo e ottimisticamente, per esempio, sarà facile finché capiterà una di quelle giornate-no che ti fanno pensare che qualcuno ce l'abbia con te e te la voglia far pagare. Insomma, i buoni propositi a mio parere rimangono tali: solamente con un cambiamento radicale può avvenire la Svolta che andavamo cercando nella nostra vita. La Svolta però, si può avere anche il 21 marzo, con l'equinozio di primavera, oppure in piena estate, oppure a metà dicembre, non necessariamente comincia con l'anno nuovo - come la dieta, voglio sfatare il mito che deve essere cominciata di lunedì (e per questo assurdo motivo, continuamente rimandata). Anzi, i buoni propositi tendono di solito a fallire miseramente, e questo comporta un dilagante senso di sfiducia verso le nostre potenzialità che è bene non incrementare; il trucco è scegliere propositi di standard basso, facilmente realizzabili, non quelle chimeriche utopie che solitamente mettiamo nella lista delle cose-da-fare. Nonostante tutto ciò che comporta stilare progetti per il 2010, i primi giorni dell'anno ci incentivano comunque ad essere persone migliori, a partire col piede giusto, per capirsi.
Che cosa propone, quindi, il Signor Duemiladieci?
Nel mondo della moda e dello spettacolo, sembra alzarsi una protesta contro Photoshop: un Basta pronunciato in coro a fotoritocchi eccessivi, make-up virtuali, eccessivi dimagrimenti, imperfezioni occultate. Inoltre, nelle copertine di questo gennaio, sembrano più frequenti fotografie scattate a modelle plus-size. Un nuovo anno all'insegna di immagini reali e non modificate? Sembra impossibile, penso che questo sia proprio il classico buon proposito che non verrà rispettato.
Con l'anno nuovo, gli italiani si ritroveranno costretti a stare attenti al loro portafogli più di quanto non debbano farlo adesso: secondo un'indagine di Federconsumatori-Adusbef, l'esborso aggiuntivo sarà di 596 euro a famiglia, tra bolletta della luce e dell'acqua, canone Rai, rate dei mutui, carburanti e ricorso al Giudice di Pace per multa. La ripresa economica tanto proclamata, sembra essere decisamente lontana, nonostante la televisione e i politici ci vogliano convincere che "la crisi è scongiurata". Come possa essere accaduto in un anno, sembra inspiegabile, a meno che non sia avvenuto il miracolo.
L'eta pensionabile per le donne passa dai 60 ai 61 anni: la mèta da raggiungere è quella dei 65, nel 2018. Ci si chiede se si arriverà a morire sul posto di lavoro. La risposta è sì.
Si prevedono inoltre maggiori iscrizioni alle scuole italiane: classi più affollate, dispersione, stress di alunni ed insegnanti, e ci si chiede chi abbia veramente voglia di lavorare, sia nel corpo Studenti, sia nel corpo Docenti. Arduo è capire dove verranno piazzati tutti questi studenti in più, visto che già oggi gli edifici scolastici italiani non sono attrezzati e/o adeguati.
Il premier promette invece di attuare delle riforme entro la fine del 2010: c'è quanto mai da temere, visto che purtroppo i propositi di Papi solitamente (ed inspiegabilmente) trovano tutti un compimento.
Sul fronte salute, i cardiologi europei chiedono la legge antifumo (divieto di fumare nei luoghi pubblici) per tutti i Paesi europei. Questo sarebbe proprio un bel traguardo, anche se, nonostante la legge sia attiva qui in Italia, ogni volta che passo una serata in un locale chiuso, c'è chi inevitabilmente fuma dentro senza essere punito. Il giorno dopo, mia madre si lamente per i miei abiti impregnati, necessariamente da lavare.
Per quanto mi riguarda, nel mio piccolo, scelgo un proposito quanto meno realizzabile, e sicuramente buono: provare a preparare, entro la fine dell'anno appena cominciato, i celeberrimi macarons, dolcetti golosi ed accattivanti d'aspetto (forse più scenografici che realmente buoni) che, l'anno scorso, impazzavano in ogni foodblog italiano e non. Non mi sono mai presa la briga di aspettare che invecchiassero gli albumi, di pesarli, di comprare un termometro da cucina e di pensare a che gusto realizzare la ganache. Prometto che entro dicembre ci provo (voi mi sarete testimoni!).

La prima ricetta dell'anno è quella dei cavallucci, dolcetto tipico di questo periodo di origine senese. Pensando di non riuscire nell'impresa, sono rimasta piacevolmente sorpresa quando aspetto, gusto, forma e profumo dei suddetti ha evocato in me il ricordo di quelli che da piccola mi facevo comprare al forno (quelli home-made però sono meno duri e anche più buoni!). La ricetta che ho utilizzato è quella di Paoletta del blog Anice&Cannella, a cui ho apportato leggere modifiche in seguito al commento che le è stato lasciato da un senese d.o.c. La consistenza ottenuta è proprio quella fondente dei cavallucci originali, morbidi e consistenti; si conservano perfettamente nelle bustine di solito utilizzate per il congelatore e addirittura, più passano i giorni, più questi migliorano.


Cavallucci

Ingredienti per circa 18 pezzi

250 g farina 00
3 g ammoniaca
70 g canditi (cedro e scorze d'arancia)
100 g gherigli di noce spezzettati
250 g zucchero
75 g acqua
scorza di un'arancia
3 g cannella
5 g semi di anice passati al mixer

Procedimento

In una terrina, mescolare la farina, l'ammoniaca, i canditi, le noci, le spezie e la scorza d'arancia grattugiata non troppo finemente. Preparare il caramello, ponendo in un tegame lo zucchero e l'acqua e facendo andare a fuoco medio, fino a quando l'ultima goccia "fila" (prendendo il caramello tra pollice ed indice senza scottarsi, deve fare un filo, appunto): il caramello, infatti, non dovrà imbrunire eccessivamente, altrimenti i cavallucci risulteranno granitici. Incorporare velocemente il caramello ancora caldo nella terrina dove si avevano uniti precedentemente gli altri ingredienti, aiutandosi con un mestolo. Amalgamare bene l'impasto, e aggiungere più farina se dovesse risultare troppo molle (un massimo di 70 g circa, solo se necessario). Formare delle palline del diametro di 7 cm e dallo spessore di 3 cm, rotolarle in abbondante farina, quindi posizionarle su una teglia rivestita da carta da forno, schiacciandole leggermente al centro con il pollice Distanziare i cavallucci l'uno dall'altro e non schiacciarli troppo, dal momento che in cottura tenderanno a dilatarsi e ad allargarsi. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 12 minuti circa (devono rimanere bianchi senza imbrunire!), quindi sfornare e far raffreddare bene. Sono più buoni i giorni a venire.

16 commenti:

tesargento ha detto...

ma quanto sei bella Roma quando c'è l'adsl :D:D:D:D
Sono tornata (che altri due giorni di nullafacenza a casa mi avrebbero fatto saltare l'intera sessione di esami=__=) e sebbene l'intenzione fosse di fiondarmi sul libro per direttissima, quando ho visto il pc farmi l'occhiolino non ho resistito dal fare un salto.. uuuh quante cose ho da recuperare.. ti lascio un buon anno al volo e.. anche io mi sono ripromessa di fare i macarons, ho appena comprato il termometro (me lo sono fatto anticipare come regalo della befana in realtà) e devo procedere all'invecchiamento albumi, mi sono scaricata il pdf di pinella e sto controllando il diametro di tutte le bocchette della sac a poche :D:D
poi facciamo un esperimento interattivo, anche se vorrei tentare di resistere fino alla fine degli esami, che quella si sarebbe una bella distrazione!!!
tanti auguri, baci
Tesh

tartina ha detto...

@tesh: questo comprova ancora una volta la nostra telepatia, la nostra affinità, il nostro essere state separate alla nascita, la nostra alter-egosità (?).
io non sono così avanti come te nel progetto di realizzazione dei macarons, ma in fondo ho ancora 12 mesi per provare... ;)
un bacio e tanti auguri, tesh!
*

Isafragola ha detto...

Che belli :-) peccato che io e il caramello non andiamo per niente d'accordo

tesargento ha detto...

questo esame è talmente noioso che penso potrei farmi fb solo per potermi lamentare liberamente con te senza commentare più volte lo stesso post =__=
Oggi ho passato la mattina su un periodo totalmente privo di punteggiatura (e senso) lungo tipo tre pagine (che a paragone il monologo di Molly Bloom è un capitolo clou di un libro di Moccia)che si concludeva con "tuttavia la questione è di ben scarso rilievo pratico e non merita quindi ulteriore approfondimento."
ULTERIORE???? e fuori ci sono pure i saldi! La vita è terribilmente ingiusta ;__;

eli ha detto...

Se ti può consolare, io non sono ancora entrata nell'ordine di idee che l'anno sia cambiato, per ora ho la testa vuota sia di idee che di buoni propositi (che sia colpa dello stomaco troppo pieno???).
Per quel che riguarda i macarons, mi ricordo che da bambina ne ero stata immensamente delusa, infatti a dispetto dei bei colorini il gusto non è granchè (in fondo è una specie di amaretto sciapito, chiedo scusa agli estimatori del genere, ma proprio non mi piacciono eheheheh!)
Sicuramente più gustosi i tuoi cavallucci!
Ti auguro un buonissimo 2010, alla faccia della crisi economica, gli aumenti e tutto quel che (come da copione) segue....!
un bacione!

Onde99 ha detto...

Sai che, secondo una leggenda, ciò che si sogna in ciascuna delle 12 notti successive al Natale (quindi fino all'Epifania) è un presagio di ciò che accadrà nei 12 mesi successivi? Per quanto riguarda la metà dei miei sogni direi che spero proprio non sia così, ma l'altra metà è decisamente auspicabile e risolverebbe una volta per tutte i problemi dell'Italia. Anch'io voglio fare i macarons, ma tanto è il terzo anno che me lo ripeto, poi, alla fine, preferisco comprarli. I cavallucci, invece, mi sembra diano più soddisfazione!

Fiordilatte ha detto...

Io quest'anno niente buoni propositi...tanto non li mantengo ^^
Passami un Cavalluccio che non voglio pensarci va!

Arietta ha detto...

Innanzitutto buon anno, Tartina :-))) E' sempre interessante passare di qui e leggere i tuoi post perchè parlando di questo e di quello, di cibo ma anche di psicologia, di società, di costume! Inutile dire che hai espresso in maniera molto più elegante quello che ho inteso dire io nel mio augurio di Capodanno (tipo Presidente della Repubblica no? :-D): zero propositi e l'idea che la vita possa essere "cambiata" in qualsiasi giorno dell'anno. Oggi però sono caduta nel luogo comune dell'anno nuovo, vita vecchia...senza shit però! ;-)
Non ho mai provato nè i cavallucci nè i macarons, non sono tipa da propositi e questo è un grosso dramma, perchè meriterebbero di rientrare nella lista....
Un bacio!

tartina ha detto...

@Isa: sì, il caramello è una delle preparazioni più critiche! però qui non serve, anzi, basta aspettare che lo zucchero si sciolga nell'acqua ed il gioco è fatto ;)

@tesh: ahahha ti prego, fai effebi e aggiungi solo me come amica: tu ti potrai sfogare degli ulteriori approfondimenti, e io degli acidi nucleici e di come Watson e Crick in realtà fossero degli autentici approfittatori avidi di fama! ovviamente poi andremmo a fare shopping insieme :P ahah

@eli: io uguale, sono ancora nel 2009. comunque anche a me i macarons non mi sembrano tutto questo gran popo' di roba :P io due anni fa, a parigi, trascinai la mia amica da pierre hermé per provarli. il risultato è stato a dir poco deludente! per carità, sono bellissimi, ma sai quanti dolci migliori esistono al mondo? (e decisamente meno complicati)

@Ondina: non sapevo di questa leggenda! io invece sapevo che le condizioni meteorologiche dei primi 12 giorni dell'anno corrispondono a quelle dei mesi dell'anno nuovo... stando alla mia credenza popolare, non dovremmo vedere il sole fino al 2011 :|

@Fiordilatte: ahah cara, lontano dagli occhi, lontano dal cuore! non pensiamoci, suvvia :) il cavalluccio te lo offro volentieri :*

@Arietta: ma grazie, auguri anche a te! non sai quanto mi fa piacere che tu sia passata di qui, e che tu l'abbia precedentemente fatto :D quindi siamo d'accordo: meno propositi e più ricette per tutti ahah ;) baci!

iana ha detto...

anch'io non penso che cambi niente da un giorno all'altro però è bello anche avere un momento per pensare a ciò che si vuole cambiare e a ciò che si vorrebbe fare... ad esempio questi c avallucci potrebbero essere tra i miei buoni propositi per il 2010 ;)
Buon nuovo anno a te!

lenny ha detto...

Buoni propositi?
Una volta forse ...
Mi piacerebbe cimentarmi con i cavallucci e nel frattempo prendo nota del polpettone, piatto suggerito per gli arieti: fortissimo l'oroscopo gastronomico ..........
Buon anno carissima :))

tartina ha detto...

@iana: eheh infatti ;) appoggio in pieno il tuo BUONO proposito! auguri!

@lenny: grazie, lenny, anche a te! bacione*

(Ros)Marina ha detto...

Ah però, ho appena scoperto il tuo blog!
Interessante la tua intro, veramente qualcosa di diverso... Mi è piaciuta! :)
Ah ah sul Papi... Ce ne sarebbe da dire!... Ma questo (per il momento) lo tengo fuori dal web, dove penso solo ai DOLCI! :D
A tal proposito, casca a fagggggiuolo il mio recentissimo acquisto del libro di Pierre Hermé, guru dei macarons, proprio in capitale francese, luogo in cui ho anche assaggiato i suoi biscottini... Be', ti posso assicurare che, OLTRE alla scenografia, c'è dell'altro. Hai presente quella sensazione totale che ti prende quando assaggi qualcosa che merita davvero l'appellativo "squisito"? Quell'attimo in cui il mondo attorno a te si annulla, tu cadi nel sapore e ti ci perdi, per secondi di estasi che sembrano secoli? Ecco - l'ho provato assaggiando i macarons al tartufo bianco e nocciola di Pierre Hermé. E non sapevo nemmeno che ci fosse il tartufo dentro.
Li ho assaggiati in un altro paio di pasticcerie, ma niente da fare, Pierre Hermé è il re.
Insomma, se vuoi ti passo la ricetta base del libro.
Sono certa che riuscirai nel tuo buon (ma proprio buon, ti assicuro!) proposito ;)
Ah, piacere! Fammi sapere per la ricetta :)

tartina ha detto...

@Marina: piacere mio di conoscerti :D uuh su Papi ci sarebbe da scrivere più che sulle varietà esistenti dei macarones a questo mondo ()e sono tane, eh!
la ricetta la prenderei volentieri comunque! io anche ho assaggiato quelli di pierre e quelli di ladurée, tuttavia non sono rimasta particolarmente estasiata da nessuno dei due: ora che ci penso quello al tartufo mancava... sarà proprio il tartufiano macaron a ricoprire il ruolo di madeleine proustiana, di orgasmo del gusto e di dolcetto mistico? chi può dirlo. sgancia la ricetta, baby. ahah :) baci, torna a trovarmi!

Michelangelo ha detto...

aah sai da quant'è che tengo d'occhio questa ricetta da Paoletta? 'na vitaaa... bisogna che mi decida anch'io a farli! :)

tartina ha detto...

@Michelangelo: davvero provali! per farti capire la buona riuscita della ricetta, ti dico solo che il giorno dopo mia mamma mi ha costretto a fare altre due infornate :P il bello è che si conservano benissimo, poi :D