lunedì 23 febbraio 2009

Ab ovo - Torta di ricotta




C'era una volta,

una ragazzina di 17 anni e mezzo che non sapeva neppure cucinarsi un uovo al tegamino. La cucina non era mai stata tra le sue priorità: era felicemente appagata dalle prelibatezze che la madre le preparava con tanta cura, come aveva sempre fatto, fin da quando era piccola; quando era sola in casa, invece, preferiva aprirsi una scatoletta di tonno e una di fagioli (talvolta perfino la linguetta le rimaneva in mano, senza che la scatoletta si fosse degnata di mostrare il prezioso contenuto), piuttosto che preparare una semplice fettina al limone. Quando la madre cercava di approcciarla al fantastico mondo della cucina, lei si ritraeva scontrosa. Capricciosa come era (com'è?), non voleva fare qualcosa che gli altri la istigassero a fare, non voleva proprio imparare ad utilizzare mezzelune e padelle.
Poi un giorno, verso novembre, mentre vagava nella rete virtuale senza una meta ben precisa, si imbatté per caso in un blog di cucina, "il cavoletto di bruxelles". Rimase ammaliata da quelle fotografie variopinte, da quei cibi succulenti che ti facevano venire voglia di addentare lo schermo (nonostante ciò avrebbe comportato una visita dentistica immediata), da quelle ricette semplici, ma allo stesso tempo complesse, che offrivano gusti nuovi, ai quali lei non era abituata. La ragazzina scoprì che di blog di cucina il web era pieno. Si affezionò a molti di questi: ogni giorno, quando tornava da scuola, dedicava almeno mezz'ora del suo tempo a leggere i nuovi post di queste Moroni virtuali.
E ci fu la magia. Una domenica mattina, la ragazzina decise di provarci, perchénno?, a preparare qualcosa con le sue mani da portare in tavola dopo pranzo. Dopo letture accurate, scelse infine qualcosa di facile per cominciare a capire come funzionasse il "meccanismo culinario". I suoi miopi occhi si soffermarono su una torta del cavoletto, una torta di ricotta. Mai sua madre l'aveva proposta. La ragazzina la preparò con impegno: sebbene avesse acceso il forno mezz'ora prima del dovuto, sebbene non fosse ancora tanto abile nel rompere le uova, il risultato fu quello di una torta buona. Ehssì, buona. E leggera. Soffici e gustosi, piccoli bocconi della Torta scesero lungo le gole dei tre membri della famiglia trovando il loro apprezzamento. La ragazzina fu incentivata a continuare, lei si sentiva come se avesse fatto qualcosa di grande, e forse era proprio così.
Cominciò quindi a preparare dolci su dolci, andando ad affinare tecniche e conoscenze. I suoi insegnanti erano esclusivamente i blog di cucina che leggeva ogni giorno, che le insegnarono i dolci più disparati e poi, infine, l'approccio col salato. La ragazzina aveva fatto del mestolo la sua nuova filosofia, "bontà e leggerezza" il suo motto quotidiano. La ragazzina aveva imparato a cucinare.

Adesso ha 19 anni appena compiuti, e trova meraviglioso dedicarsi al fantastico mondo della cucina, dalle mille sfaccettature e dalle mille soddisfazioni. Adesso, quando è sola, si mangia orecchiette alle cime di rapa, ma le orecchiette se le fa da sola. Poiché la ragazzina in questione sono io, posso anche continuare a parlare utilizzando la prima persona. L'idea di aprire un blog di cucina tutto mio mi balenava già da un po' per la testa, ma non riuscivo mai a trovare la forza/il coraggio per farlo. Forse perché so di non poter postare le ricette con assidua frequenza, a causa dell'università, dello studio, del fatto che non ho il computer quando sono "in trasferta". Forse perché non mi sento all'altezza delle vostre fotografie, delle vostre elaborate ricette. Forse perché basta solo trovare l'impegno per cominciare, e poi il percorso è più in discesa. Comunque sia, voglio provarci, e la prima ricetta che vi offro è proprio la famigerata torta di ricotta con cui è cominciato tutto, una torta che sta bene dopo un pranzo informale, per colazione o per una merenda in ugual modo. Profuma di limone, è soffice e leggera e funziona sempre.
Un'ultima cosa, però, aspettate, devo ancora dar sfogo alla mia vena logorroica. Vorrei ringraziare un po' di persone. Mia madre, che ha sempre cucinato per me, mettendoci tutto l'amore di cui era capace, e non affidando lo stomaco di sua figlia ai "4 salti in padella" Findus, e da cui ho appreso trucchetti utili tra i fornelli. Mio padre, che mangia con gusto anche le cose che sono venute un po' meno bene. La mia migliore amica, che mi ha fatto e che continua a farmi da cavia, ultimamente credo anche con piacere. E, last but non least, voi che siete dietro i più bei blog di cucina della rete: Sigrid, a cui devo l'approccio a questo mondo; Paoletta, a cui devo l'approccio ai lievitati; fiordisale, fiordizucca e tutti gli altri esperti fiori; Tuki, Tulip, tu-; Pinella, a cui devo l'amore per i bicchierini colmi delle mousse più disparate; Adrenalina, che con la sua ricetta della piadina senza strutto ha risolto il problema di molte cene veloci, ma appaganti; le Cuoche dell'altro mondo, che provengono veramente d aun Altro Mondo, fatto di ricette e fotografie stupende; Viviana, che con le sue storie di Gp e le sue fotografie fa sempre sorridere; i Cuochi di carta, il Moscerino, chi Spilucca qua e là, Sandra e Chiara alias Babette; Sweetcook , che è puntualmente il primo blog che vado a vedere nell'arco della giornata (non so perché, ma è sempre così).Sicuramente ho tralasciato molti altri bloggers, miei guru di cucina, e mi dispiace per questo. Sappiate che vi seguo, vi leggo, vi ammiro ed imparo da voi. Ringrazio anche chi non ho citato, ma che è comunque tra i miei preferiti ;)

Enjoy yourselves!

Ingredienti

300 g ricotta di pecora fresca
300 g zucchero
300 g farina
3 uova
1 scorza di limone grattugiata
mezza bustina di lievito per dolci

Procedimento

Servendosi dell fruste elettriche, lavorare a crema la ricotta con lo zucchero, fino ad ottenere una crema soffice; aggiungervi la scorza di limone grattugiata e i tuorli d'uovo. Montare gli albumi e, dopo che sono stati incorporati, aggiungere lentamente la farina setacciata con il lievito. Versare l'impasto ottenuto in uno stampo per torte del diametro di 25 cm ca. Far cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa, finché la superficie non è dorata (si può anche verificare la completa cottura con la famigerata "prova stecchino", infilzandovi uno stecchino e assicurandosi che esca asciutto).


22 commenti:

Carolina ha detto...

Piacere di conoscerti Tartina e ben venuta nel "favoloso mondo dei foodbloggers"! Un mondo un po' pazzerello di sfegatati per la cucina, ma anche un posto dove si stringono amicizie preziose...
Il mio percorso di avvicinamento alla cucina è stato come il tuo.
Buona giornata cara!

tartina ha detto...

Ma grazie, piacere mio!
Spero di avere la costanza di continuare col blog!

Buona giornata anche a te, e a presto! :)

*

Fiordilatte ha detto...

Benvenuta tra i foodblogger...anche se forse non sono la persona più adatta a darti il benvento: anche il mio blog è nato da poco... :)

ps anche io adoro il cavoletto!

tartina ha detto...

Che bello, siamo entrambe neofite del mondo dei foodbloggers :D

Ricambio il benvenuta, allora!

Il cavoletto è ormai una guida spirituale per tutti. Ahah

*

Fiordilatte ha detto...

Ti rispondo da questa parte...e ti lascio due link che a me hanno illuminato parecchio in fatto di foto ai cibi:

http://veganyumyum.com/2008/09/food-photography-for-bloggers/

http://lospaziodistaximo.blogspot.com/2009/01/come-fotografare-secondo-helen.html

insomma anche senza chissà quale macchina digitale, qualche scatto decente si può fare eccome :)
Magari li conoscevi già, in tal caso...ops scusa :)

Elga ha detto...

Ciao e benvenuta, bellissimo post di presentazione!

tartina ha detto...

@Fiordilatte: ma grazie, sei troppo gentile! No, in realtà non li conoscevo, corro subito a leggere!

@Elga: Grazie! =)
Il periodo di relax post-esame mi ha messo nella condizione di poterlo scrivere stamattina, eheh!

evelyne ha detto...

auguri per questa nuova avventura!

tartina ha detto...

@evelyne: Grazie anche a te!
Speriamo di ingranare e di partire per bene :D Ahah

paola ha detto...

ciao Tartina e benvenuta!
Anche il mio blog come il tuo è nato da poco ma ti posso assicurare che questa avventura è davvero piacevole e ti farà scoprire un sacco di persone simpatiche! Ti inserisco tra i preferiti così potrò seguirti nel tuo percorso e commentare i tuoi post!

sweetcook ha detto...

Oh mamma, che emozione!!!
Non scherzo...sapere che il primo blog che guardi la mattina è il mio, mi riempie di gioia:)
Da questo momento hai un posticino d'onore nel mio cuore:)
Ti aggiungo subito ai miei preferiti e se avessi bisogno di qualsiasi cosa, sono quì:)

P.s. Mi sa che che quella di imbattersi nel blog di Sigrid e di rimanere ammaliate tanto da appassionarsi immediatamente alla cucina (sia che lo si fosse già prima, che anche no) è una fase per la quale siamo passate tutte:)

Quindi un grosso in bocca al lupo ed a prestissimo:)

Laura.lau ha detto...

Tanti auguri per il nuovo blog! Ammiro tutti voi che vi lanciate in questa avventura, e tu sei così giovane ...
Perché non ci racconti come fai le orecchiette?

tartina ha detto...

@paola: sì, ne sono convinta :D
Grazie!

@sweetcook: Ma che onore piuttosto che TU sia passata qui da me! E subito tra i preferiti, ma grazie! *.*
Io sono appena tornata da Firenze, e -pensa un po'?- indovina che cosa ho aperto nell'altra pagina? deliziando, of course ;)
Sigrid ha dei poteri ammalianti su di noi, sì.

@Laura.lau: grazie grazie grazie!
Volentieri, appena ho una foto decente giuro che ve lo racconto!

*

Giovanna ha detto...

Ciao, Tartina. Grazie per la visita e benvenuta in questo mondo virtuale!

tartina ha detto...

@Giovanna: grazie a te!

Anonimo ha detto...

L'incipit non poteva essere più appropriato.
Cara Tartina, sei bravissima (come cuoca, come blogger, ma naturalmente e soprattutto come amica). Inizia a deliziarci con le tue squisite ricette.

Con affetto,
la tua Cavia.

tartina ha detto...

Mi commuovo, mia Cavia.

Michelangelo ha detto...

bella storia e inizio più che promettente, in bocca al lupo e a rileggerti!

tartina ha detto...

@Michelangelo: rispondo con ordine: grazie, crepi e a presto!

(Ros)Marina ha detto...

Ehi, abbiamo (quasi) la stessa età! Sempre bello trovare altri foodbloggers giovani.
Mi ritrovo pienamente nel tuo approccio al cibo (anch'io 17enne..... wow), nel mio caso galeotto fu un articolo di un dozzinale mensile femminile in cui si narravano le grazie di una Lemon meringue pie e di una Apple pie. Da allora al posto del cuore mi batte un muffin e nelle mie vene scorre zucchero di canna, e ho cominciato a sguazzare felice nei meandri della pasticceria americana e anglosassone in generale, che rimane la mia preferita.
Ok, io tra pochi giorni ho il mio primo esame e sono qui a raccontare come è nato il mio amore per la pasticceria..... Bene, notte!

tartina ha detto...

@Marina: piacere, cara! anche per me è sempre piacevole trovare foodbloggers mie coetanee :P (non molte ragazze della nostra stessa età hanno un bolo di farina, latte e uova che pulsa al posto del cuore!)
il primo esame? ma in bocca al lupo allora! e che cosa studi? sono curiosissima, anche perché mi stai simpatica "a pelle" :)
(e che commozione rileggere il mio primo post :° eheh)

(Ros)Marina ha detto...

Ahah, che curiosa! XD
Scherzo, la simpatia è ricambiata :)
Studio lingue a Padova, sono al primo anno... Adesso sono io a farmi curiosa: se sei del '90, come mai sei al 2° anno?? Beata te, finire un anno prima!...
Tu cosa studi?
A presto!
Ps. Appena ho del tempo ti scrivo la ricetta di Pierre Hermè!)