lunedì 13 aprile 2009

I principi e le principesse della casa


Se avessi il compito di fare una classifica delle frasi più pronunciate dalle madri di tutto il mondo, prima ancora di "Finisci i broccoli!" e anche di "A casa facciamo i conti", inserirei sicuramente "Metti in ordine...!" I puntolini, in questo caso, possono stare per molte cose, a seconda della situazione: può essere "la stanza", come può essere "la stalla del pony che ti abbiamo regalato per il tuo compleanno" se si tratta di una famiglia particolarmente facoltosa, oppure può essere "l'armadio dove tieni le scarpe". Colpita e affondata. Tale frase mi è stata ripetuta con diverse intonazioni per un po' di tempo: si parte con un tono di voce supplichevole, si vira verso un tono di voce alterato, e si arriva infine al tono di voce veramente ma veramente indignato e arrabbiato, da madre che si vuole imporre sulla propria figlia negligente, che trascura i numerosi imperativi categorici della genitrice. La prima volta ho sentito queste parole nel periodo post-esame, quando ero in casa a non fare niente, cucinare a parte. Uscita esaurita dal terribile stress, avevo bisogno di riposo. C'è da dire che io ho davvero tantissime scarpe, e che il mio armadio era in condizioni pietose: ballerine gialle nelle scarpe delle decolletée di velluto nero col fiocco, scarponcini su tacco 10 lucido color salmone, tronchetti rocchèrroll che non si trovavano. Per riprendersi da un intenso periodo di studio, non era certo il massimo mettersi ad ordinare questo abominio, per cui ho preferito rimandare alla settimana successiva. Molti di noi, me compresa, tendono a rimandare le cose che non gradiscono fare, che sia portar fuori il cane per il bisognino in pieno inverno, che sia telefonare alla zia della mamma che abita a Compiobbi e che non si vede mai, sapendo di trascorrere 2 ore buone attaccato al cordless. Il brutto è che, con questa tendenza, non si riesce mai a portare a termine i nostri doveri: il cane lascerà un poco profumato ricordino sul tappeto del salotto, la zia compiobbese si dimenticherà di voi e non manderà più i soldi a Natale. Ovviamente, è quello che è successo con l'Armadio delle Scarpe. Ogni week-end, mia madre, santa donna, mi ha ripetuto di dover riordinare quell'angolo di camera, sennò ci sarebbero state ripercussioni personali. Mi vergogno un po' ad ammetterlo, ma non l'ho mai fatto. La verità è questa: in tutta sincerità, elemento imprescindibile per una relazione stabile, i figli unici sono viziati. No, non sfatiamo questo mito! I figli unici sono per forza viziati, chi più e chi meno. Il fatto è che non ci sarà mai un fratello o una sorella da considerare, con cui litigare, a cui rubare i vestiti, con cui trascorrere una bella serata semplicemente guardando un film e sgranocchiando patatine, ricordandosi poi di leccarsi le dita. Quindi, volenti o nolenti, i genitori tendono a viziare le proprie perle solitarie, i propri numeri primi. Non c'è un altro figlio da considerare, tutto l'amore si riversa su una sola persona, così come le attenzioni e le premure. Che a volte diventano eccessive, che a volte tendono a racchiudere il pupillo in un batuffolo di bambagia in cui questo può tranquillamente crescere, agiato, felice e inconsapevole. Io sto bene così, da piccola dichiarai espressamente a mia madre "Ho guardato bene nella pancia, mamma... ero sola!", mettendo in chiaro le mie intenzioni di essere la Sola e Insostituibile nella mia famiglia. Però non lo nascondo, ne sono consapevole di essere un po'... viziata. Ma sapete quando me ne sono resa veramente conto? Quando due giorni fa, per cercare i miei sandali viola col tacco di sughero, ho aperto le ante dell'armadio e, indovinate un po'?, tutto era perfettamente in ordine, le scatole impilate con cura e le relative scarpe dentro.

Oggi una ricetta più facile e veloce da preparare di quanto sembri. Da sempre sono stata attirata, nel banco frigo del supermercato, dagli gnocchetti tirolesi. Poi mi sono evoluta: ho scoperto che si chiamano spätzle e che sono originari della Germania meridionale. Il passo successivo è stato farseli da sola, ed è inutile dire che sono mille volte meglio di quelli acquistati.


Spätzle verdi alla crema di pomodoro

Ingredienti

per gli spätzle

2 hg spinaci
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
3 uova
3 hg farina 00
2 dl acqua
1 dl latte
20 g parmigiano grattugiato
1 presa di sale
noce moscata

per il condimento

2 scalogni
5 pomodori rossi a grappolo
1 mazzetto di basilico
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 puntina di pesto di peperoncini siciliano, oppure del peperoncino secco
sale

Procedimento

per gli spätzle:
Lessare le spinaci o cuocerle al vapore, quindi saltarle in padella in un po' d'olio precedentemente insaporito con uno spicchio d'aglio. Passarle col passaverdure a fori piccoli. In una ciotola sbattere le uova, unire le spinaci, il parmigiano, il sale e la farina; infine, poco alla volta, l'acqua ed il latte intiepiditi. Il composto deve risultare abbastanza compatto e morbido (quasi colloso), in modo che possa scendere dall'apposito utensile che serve per fare gli gnocchetti: andrà bene se, lasciato cadere con una forchetta, cadrà velocemente rimanendo un blocco unico. Far riposare l'impasto per una mezz'ora. Intanto, mettere a bollire una pentola d'acqua e preparare il condimento.

per il condimento:
Far appassire a fuoco basso gli scalogni nell'olio, unire i pomodori lavati, pelati, privati dei semi e tagliati a pezzetti, poi il basilico ed il peperoncino. Salare, chiudere la padella col coperchio e cuocere per 5 minuti circa a fuoco vivace. Passare con il passaverdure e versare il sughetto in una padella saltapasta.

Quando l'acqua della pentola raggiunge il bollore, salarla e preparare gli spätzle: servendosi di un ramaiolo, riempire per metà l'apposito utensile, ricordandosi di non eseguire mai questa operazione sopra la pentola, perché altrimenti il vapore cuocerebbe l'impasto, impedendogli così di fuoriuscire dai fori. Porlo adesso sopra la pentola, e passare lentamente la vaschetta sui fori. Quando gli gnocchetti vengono a galla, raccoglierli con una schiumarola, e trasferirli sulla crema di pomodoro. Ripetere l'operazione fino al termine dell'impasto. Se la crema di pomodoro risulta troppo densa, unire un po' di acqua di cottura. Amalgamare bene gli spätzle al condimento, aggiungere del parmigiano grattugiato e servire caldi.

7 commenti:

Fiordilatte ha detto...

eccomi, figlia unica all'appello! Meno male che ho poche* scarpe...ma quelle poche cmq non sono mai al loro posto secondo mio padre :P

*poche per una donna ma sempre troppe secondo il mio moroso :P

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Ma che piacere leggerti!!! Bella questa ricetta! Laura

tartina ha detto...

@Fiordilatte: Ecco, vedi? Donna = scarpe = caos. Ahahahah

@Laura: Grazie, cara!

Onde99 ha detto...

Figlia unica presente all'appello: hai ragione, sono viziata... quando vivevo con i miei, anche la mia roba si sistemava da sola. Ma, ti dirò, da una parte questo mi ha abituato talmente tanto all'ordine, comunque questo si generasse, che quando sono andata a vivere per conto mio ho sentito l'obbligo di riprodurlo e casa mia è pulita e perfettamente in riga, anche quando ho l'influenza! Di questo attrezzino per gli spatzle ho tanto sentito parlare: bisognerà che me lo procuri, anche solo per vedere com'è fatto!

eli ha detto...

A casa mia c'è la guerra delle scarpe!
Siamo in tre a lasciarle in giro. Mio marito, preso dallo sconforto, continua a comprare scarpiere, ma scarpiera comprata-scarpiera riempita!
Poi diciamolo io e l'ordine non andiamo d'accordo e non sono neanche figlia unica!
A presto :))))

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Gli spatzle sono una di quelle ricette in lista da un numero infinito di anni ... mi consolo con la tua strepitosa cartolina per pasqua!!! Complimenti

tartina ha detto...

@Ondina: Speriamo sia così anche per me! Però, ti dirò, la mia camera universitaria a Firenze è ordinatissima! L'attrezzino ti conviene acquistarlo: non costa quasi niente e produce questi gnocchetti che sono la fine del mondo!

@eli: Ahahah E la figlia ha preso dalla madre?

@twostella: Sono sicura che i tuoi spatzle sarebbero divini! Provali, daiii :) Grazie, comunque ;)