sabato 18 aprile 2009

From 1984 to 2009


Ogni qualvolta che, in una conversazione, spunta fuori la parola Grande Fratello, puntualmente tutti i partecipanti alla conversazione si ritraggono schifiti, indignati, e con quell'aria di superiorità alla "io-la-so-più-lunga-di-te!" Che non sia mai! Nessuno, e dico nessuno, guarda tale programma da decerebrati. Ma avete visto quanto sono ignoranti? E la Marcuzzi, quanto si veste male? Che poi l'Activia mi sa funziona poco bene, 'vete visto che fianchi? Che poi secondo me è tutta una farsa, e quelli dentro recitano un copione! Queste le frasi più gettonate a proposito dello scabroso programma. Concordo, certo. Tuttavia, mi chiedo perché questo programma, arrivato ormai alla nona edizione (è più longevo de "La piovra" o di "E.R."!), continui ad ottenere sempre uno share così elevato. In termini spiccioli significa che qualcuno lo guarda. E io sono sicura che, anche quelli che infamano senza ritegno il suddetto programma, almeno una volta, o perché il lunedì sera televisivo non offriva niente di più interessante, o perché sotto sotto sanno anche che numero di scarpe porta Federica, o perché volevano vedere coi loro occhi che esistono ancora specie umane col pollice opponibile poco evolute, si sono ritrovati a guardarlo e a commentarlo. In realtà c'è un motivo di fondo: se la maggior parte degli Italiani è stupida e superficiale, l'altra metà è estremamente... curiosa. Il principio-base del Grande Fratello è proprio questo: sì è davvero tanto curiosi di vedere come si comportano degli individui che non si conoscono costretti a vivere nella stessa casa per un certo periodo di tempo. Si è curiosi di commentare i loro comportamenti, di criticare e di dire la nostra sulle loro decisioni, discussioni, distrazioni. Come se fossimo una qualche divinità che li guarda dall'alto. Se ci fate caso, in questi ultimi anni, la voglia di controllare gli altri e di sapere tutto di tutti si è andata intensificando. Prolificano i giochi cosiddetti di strategia anche al computer, come The Sims, in cui si è artefici della vita umana (sebbene virtuale, ovviamente). Ultimamente si guarda più a cosa fanno gli altri, piuttosto a quello che facciamo noi. Tendiamo a criticare aspramente le azioni del prossimo, mentre magari non ci soffermiamo sul fatto che noi facciamo più o meno le stesse cose, se non di peggio. Se prima, poi, ci si accontentava di sapere che Brad Pitt e Jennifer Aniston si erano lasciati dopo anni di matrimonio, si è passati alla fase in cui è importante anche il perché, il come, il dove, il quando, il che cosa indossava lei quando lui l'ha mollata e si è piazzato con Angelina. Poi, la svolta: non ci interessa quasi più cosa combina lo star system , coi suoi "tira-e-molla", le sue disintossicazioni, i suoi divorzi e le sue trovate pubblicitarie. Adesso ci interessa quasi più sapere cosa sta combinando il vicino di casa, il compagno delle elementari che non vedevamo da quando lui ci aveva tirato quella pallonata in faccia, la moglie del presidente della commissione di calcio di nostro figlio. Testimonianza che quello che sto vanverando non è pura astrazione, è uno dei social network più in voga del momento: Facebook. Questo "Faccialibro" si è lentamente insinuato nella vita di tutti e che cos'è, se non un modo per controllare che cosa fa e come la pensa la gente che ci circonda? Si può sapere se uno è single, se ha una relazione complicata, se da piccolo guardava "Holly e Benji", se il suo profumo preferito è "Moschino Couture". La regola fondamentale di gioco è farsi gli affari degli altri. E basta vedere quanto ha successo per capire che è proprio così, che siamo tutti in un grande Grande Fratello; che ci piaccia o no, volenti o nolenti, ne siamo tutti risucchiati; che se, mentre scorriamo lo sguardo sulle nostre bollette, sentiamo la voce "Il tuo montepremi è sceso di 350 euro", non ci dobbiamo impaurire; che la nostra Marcuzzi è in realtà la portinaia di casa; che prima o poi, andremo tutti in nomination.

Oggi un piatto unico che personalmente adoro, e che sicuramente è di gran lunga migliore delle pagnotte di Marcello. (Nono, ma io mica lo seguo il GiEffe!)


Pollo al curry con riso basmati

Ingredienti

350 g petto di pollo
1 cipolla rossa grande
mezzo bicchiere di latte
1 cucchiaio abbondante di curry
sale
olio exravergine di oliva

250 g riso basmati
una noce di burro

Procedimento

Porre in una casseruola la cipolla tritata finemente e l'olio. Far cuocere a fuoco basso e, quando inizierà ad appassire, unire anche il pollo tagliato a pezzettini, alzando un po' la fiamma. Salare, aggiungere il curry e mescolare. A metà cottura, aggiungere anche il latte, in modo che il pollo rimanga morbido. Mescolare nuovamente e terminare la cottura (in tutto 20 minuti circa).

Lessare il riso basmati, scolarlo e unirvi il burro, facendolo sciogliere.

Impiattare servendo prima il riso, poi adagiandovi sopra il pollo col relativo sughino di condimento.

13 commenti:

Fiordilatte ha detto...

Beh, sul faccia libro c'è da dire anche un'altra cosa: oltre a esser curiosi siamo pure esibizionisti!perchè se io metto le mie foto su fb sono certa che TUTTI i miei amici e amici di amici le vedono!Quindi sta a noi scegliere cosa rivelare e cosa no :P
Qualche tempo fa mi è passato sottomano questo video: http://www.youtube.com/watch?v=GWoVzNPggVs
che riassume un po' l'inutilità di fb!

Parliamo di cose serie, il pollo al curry!ottimo :) un piatto gustosissimo!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Preferisco lo speziato curry allo sciapo nulla di certe messe in scena :-)
Buon WE

tartina ha detto...

@Fiordilatte: Quanto hai ragione!
Ahah il video è spettacolare!
Sìsì, il pollo al curry è davvero uno dei miei piatti preferiti :P

@twostella: Aforisma breve, ma efficace e conciso. Approvo!
Grazie, buon week-end anche a te!

lenny ha detto...

Mi sono iscritta su faccia libro per curiosità, per capire che cosa generava tanto can can, ma mi ha profondamente delusa: rispetto al blog consente un interfacciarsi più veloce, ma lo trovo alqaunto insulso e banale.
Meglio optare per il pollo al curry che mi sono sempre ripromessa di fare :-))

Isafragola ha detto...

Ciao bellezza, sul pollo passo ma ti mando un gran bacio!

NIGHTFAIRY ha detto...

Fatto e mangiato! :-p Buonissimo, grazie cara!

tartina ha detto...

@lenny: Mantieni la promessa di farlo allora, è una delizia!

@Isa: Oooops, sì capisco che per una vegetariana non sia il massimo. Bacione anche a te!

@Nighty: No, davvero? Per me è sempre una grande emozione quando qualcuno prova realmente le mie ricette! Ora mi commuovo. Sono contenta che ti sia piaciuto :D

eli ha detto...

E' proprio vero, viviamo tutti in una grande vetrina, e diciamolo...in fondo in fondo ci piace.
Poi sta a noi decidere quanto esporci e come. e come al solito c'è chi ha più buongusto e chi meno!
Mi hai ricordato il pollo al curry, è una vita che non lo faccio!
Ciao Tartina a presto e buona settimana :))))

il ramaiolo ha detto...

BENE, IO TI GIURO SU,,,, IL MIO FUTURO PROSSIMO MARITINO CHE NON LO GUARDO!! Ho un'opinione piuttosto integralista a riguardo,(meglio non iniziare il discorso), vivo un po' al "di fuori della TV" ....purtroppo mi devo sentire le partite e qualche altra trasmissione...che qualcuno invece... ma sicuramente non stando sul divano.Fosse per me si potrebbe stare senza!
A parte tutto ciò, apprezzatissimo il classico pollo e risino!! come potrei vivere senza!! ciao!!! (piacere di conoscerti)

tartina ha detto...

@eli: Infatti, è proprio così purtroppo. La nostra società è fata solo di apparenze!

@il ramaiolo: Io come te, il GF lo guardano le mie coinquiline, ogni tanto mi tocca sorbirlo. Pensa che, in una casa a due piani, io e la mia famiglia abbiamo una sola televisione, che sta accesa raramente. Piacere mio =)

Michelangelo ha detto...

di cose se ne potrebbero dire tante, ma soprattutto mi viene da pensare ad un fatto: i business più redditizi fanno leva sulle pulsioni più basse dell'uomo e, purtroppo, i media sono colpevoli (vergognosamente) di sfruttare quest'aspetto anzichè educare intelligentemente.

Ma un giorno torneremo ad ascoltare il silenzio delle stelle.
un saluto
Michelangelo

Carolina ha detto...

Ciao Tarti!
Eccomi di ritorno dalle vacanze ed eccomi qua da te...
Fantastico il polletto, ma la mia attenzione se l'è meritata LEI sotto... Che libidine!!! Questa te l'ho già copiata. È finita dritta, dritta nella barra dei preferiti del mio Mac...
Buon inizio di settimana e un bacio!

tartina ha detto...

@Michelangelo: Sarebbe meglio rivolgersi anche solo al canto dei grilli, piuttosto ai programmi insulsi e superficiali che ci propone la televisione! concordo pienamente con te.

@Carol: Mi sei mancata, infatti!
Che bello, la Fragolona ha conquistato un posto d'onore nel tuo (stupendo-ma-quanto-ti-invidio) Mac!
Grazie, buona settimana anche a te, cara. Bacione