martedì 30 giugno 2009

Una promessa è una promessa



Fare delle promesse è come stringere un patto: mantenerla diventa in seguito un obbligo morale e categorico. La promessa può essere di diverso tipo, più o meno importante. Se uno spot pubblicitario ci promette capelli lisci e setosi e poi ce li ritroviamo crespi e stopposi, ha tradito la promessa fatta (non parliamo poi delle proteine di diamante). Se Umberto promette di sposare Adelina e poi non si presenta all'altare, per esempio, è un problema grave e serio, e la promessa infranta era pure grave e seria. Tuttavia può ferire anche un'amica che, pur avendo promesso di portarsi un nostro segreto nella tomba, lo vende al primo curioso acquirente di gossip. In ogni caso, fare una promessa implica il rispettarla. Fare una promessa e poi non mantenerla non serve a niente: tanto vale ammettere subito che è impossibile riuscire a fare ciò che si è giurato, così si evita la delusione in chi ha sperato e confidato in noi. Molte volte commetto l'errore di fidarmi troppo e dare delle promesse per scontate, ma purtroppo non sempre è così, spesso le promesse vengono fatte a cuor leggero, sta a noi stabilire se dare loro peso oppure no. Anche Arnold Schwarzenegger, nel film che dà il titolo al mio post di oggi, fa di tutto per portare Turbo-Man al figlio trascurato (come se poi l'affetto si potesse pagare con un pupazzo in PVC, ma va beh...) che lo ha chiesto come regalo di Natale, e se anche Schwarzy riesce a mantenere una promessa, ce la possiamo fare anche noi.

Per questo, meglio tardi che mai, mi appresto a mantenere la promessa fatta a babi di room 4 desserts, rispondendo alle domande del premio-gioco che postò circa una settimana fa :)

Enjoy yourselves



Le 5 cose che desidero:

* passare il test per Medicina a settembre;
* stare in salute;
* che l'Italia diventi un posto migliore in cui vivere;
* che i miei sforzi, in qualunque campo, vengano ripagati;
* riuscire a realizzare le mie aspirazioni, anche se ciò comporta sacrificio.

Le 8 cose che vorrei fare di qui all'eternità:

* andare a New York e a Tokyo (sì, babi, pure io!);
* provare bungee jumping;
* riuscire ad essere più estroversa;
* trovare una persona giusta che stia al mio fianco;
* coltivare le mie passioni senza rinunce;
* imparare ad usare correntemente l'inglese (babi, di nuovo ci intendiamo troppo!), e magari riuscire a pronunciare anche quella erre moscia francese così chic;
* riuscire a diventare un po' più tollerante e paziente con chi mi circonda;
* mantenere le mie amicizie, a cui voglio un sacco bene, e intrecciarne di nuove.

Per carenza di tempo non passo il gioco a nessun altro, anche se se lo meriterebbero un sacco di persone che commentano il mio blog ogni qualvolta posto. Davvero, i vostri commenti mi riempiono di gioia, mai avrei sperato in una tale riuscita del blog! Grazie di cuore.

Per oggi, uno dei miei dolci estivi preferiti, fresco, gustoso e leggero (almeno secondo le papille gustative).


Torta-mousse ai frutti di bosco

Ingredienti

per la base:
200 g biscotti al malto e miele Osvego
100 g burro

per la mousse:
375 ml yogurt magro ai frutti di bosco (3 vasetti)
4 cucchiai colmi di zucchero a velo
250 ml panna fresca
12 g fogli di colla di pesce
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di acqua

per la copertura:
3 fogli di colla di pesce
e a scelta
300 g fragole o altra frutta, 4 cucchiai di zucchero semolato
oppure 200 g marmellata, 3 cucchiai di acqua

Procedimento

Preparare la base, tritando i biscotti nel mixer ed unendoli al burro sciolto. Foderare una tortiera del diametro di 26 cm con della carta da forno, quindi disporre sul fondo il composto di biscotti, appiattendo bene col dorso di un cucchiaio. Porre in frigorifero a raffreddare.

Per la mousse, far reidratare in acqua fredda per 10 minuti la gelatina e mettere in frigo le fruste elettriche ed il contenitore dove montare in seguito la panna (in questo modo monta più velocemente e con una migliore resa). Nel frattempo, mescolare in una terrina lo yogurt con lo zucchero e la vanillina. Quando la gelatina sarà pronta, tirarla fuori e strizzarla, poi farla sciogliere con due cucchiai di acqua in un piccolo tegamino; unirla al composto di yogurt e mescolare bene. Adesso togliere dal frigo il tegame, le fruste e la panna, e procedere montandola non a neve fermissima. Unirla delicatamente al tutto e mescolare lentamente. Tirare fuori la tortiera dal frigo e disporvi sopra la mousse, livellandola bene con una spatola. Riporre in frigorifero a solidificare per almeno 4 ore.

Per la copertura, procedere secondo gli ingredienti scelti. Se si tratta di fragole o altra frutta, passarle col passaverdura, quindi porre in un tegame la purea ottenuta insieme allo zucchero, scaldarla appena e farci sciogliere i fogli di gelatina precedentemente reidratata.
Se si è scelta la marmellata, metterla in un tegame con l'acqua, scaldarla leggermente ed aggiungere la gelatina fatta reidratare, finché si scioglie.
Versare la copertura sulla mousse, e mettere di nuovo in frigo a compattare per almeno altre 2 ore.

20 commenti:

Pupina ha detto...

Golosa e freschissima!

manu e silvia ha detto...

Ciao! ma che bella questa mousse! yogurt e fragole danno l'impressione di qualcosa di fresco e leggero...e poi è proprio bellissima!
baci baci

Onde99 ha detto...

Potresti anche fare e mantenere la promessa di portarmi una fetta, una grossa fetta, di questa freschissima e spumosa delizia? In fondo non abitiamo così distanti, un piccolo sforzo, su... ;-)

Carolina ha detto...

New York merita forse più di qualsiasi altro posto... Io prima di andarci pensavo che fosse un luogo comune, e invece l'anno scorso ho scoperto che non è così. È una città stimolante, che offre tantissimo (per tutte le tasche) e che ti rapisce... Pur nella sua immensa dimensione riesce a farti sentire a casa e "coccolata".
La tua torta ha stimolato tutta la mia golosità. La metto, insieme a quella con le fragole, nelle cose da provare.
In quanto a noi due speriamo di incontrarci a Castiglione!
Un bacio e buona giornata!

babi ha detto...

Ah ah! E' vero, abbiamo diverse cose che ci accomunano, l'inglese da imparare, Tokyo e NY da visitare, poi pensa che io studio medicina quindi non posso che farti un grossissimo in bocca al lupo per il test!!! E invece per il bungee jumping...a 20 anni desideravo tanto farlo, ora a distanza di sei anni mi gira la testa solo al pensiero (prima ero più coraggiosa, mi son pure fatta un piercing all'ombelico fregandomene del dolore intenso, ma ora sono diventata una vera pappamolle! :P)!!! Grazie di aver fatto il, meme! Kisses ;)

babi ha detto...

Dimenticavo dimenticavo dimenticavo! Buonissima la torta!!! :)

sweetcook ha detto...

riuscire a diventare un po' più tollerante e paziente con chi mi circonda: quì mi troviin sintonia con te. E' solo che a volte la gente ha pretese assurde, cmq cerco sempre di migliorarmi ^_^
Ma che meraviglia è questa torta? :)) bacibaci*

tesargento ha detto...

La prima volta che sono stata a New York ne sono rimasta molto delusa.. mi ci sono fermata solo tre giorni (era il mio viaggio di maturità e con degli amici abbiamo preso un volo per miami e poi fatto con una macchina a noleggio tutta la florida) c'era poco da vedere, sotto il profilo dei monumenti e i musei per quanto interessanti non avevano nulla a che vedere con gli Uffizi o i Musei Vaticani. Poi mio fratello ha accettato un lavoro a wall street e ci si è trasferito, sono andata a passarci un mese e da allora ne sono innamorata. Non è il posto da "visitare" è un posto fantastico in cui vivere, ti basti pensare che negli ultimi due anni ho trovato qualsiasi scusa per ricavarmi almeno un paio di settimane di tempo ed andare!
E anche se io sono innamorata di Roma più di qualsiasi altra cosa, ogni tanto mi manca alzarmi la mattina e non vedere fuori dalla finestra battery park (è lì che ha casa mio fratello) o non poter fare colazione con il bagel, andare a prendere i biglietti del teatro con un bicchierone di caffè aromatizzato alle macadamia nuts in mano
...ecco...mi hai messo addosso nostalgia...adesso dovrò farmela per forza la cheesecake, sperando che gli zuccheri mi tirino su ;__;

tesargento ha detto...

notavo che i miei commenti sono incredibilmente prolissi rispetto alla media.. vedrò di contenermi in futuro :p
Baci, Tesh

Barbara ha detto...

Hai ragione, le promesse non si dovrebbero mai fare a cuor leggero! Ma visto che non c'era... un tempo limite, direi che tu l'hai ampiamente rispettata!
Ne approfitto per copiarti l'idea e la realizzazione della torta: splendida!

eli ha detto...

Questa torta è così bella e buona che mi viene voglia di dare un morso al monitor!

Il bungee jumping? Uuuuuh, che paura! Davvero lo faresti? Io mai! ahahah (troppa fifa)

BARBARA ha detto...

Deliziosa questa torta mousse

tartina ha detto...

@Pupina: ;)

@manu e silvia: ma grazie, ragassuole! Sì, è impalpabile!

@Sere: Ahahah volentieri! Fissiamo la cosa, io porto il dessert ahahah

@Carol: Uuuuh che sogno NY!
Purtroppo ora non è tanto più tempo di fragole, ma le puoi benissimo sostituire con la marmellata ;)
Bacione*

@babi: Crepiii! Ma ci risentiremo!
Comunque anch'io sono fifona dentro, ma ti giuro che è un desiderio ricorrente, quello del salto nel vuoto!

Dimenticavo dimenticavo dimenticavo grazie, cara!*

@sweetcook: Infatti! Dai, diamocelo come obbligo morale...
Grazie, dear!
Baciotti*

@tesh: Prolissa? Logorroica? Nono, mia cara, tu DEVI continuare a scrivere poemi di commenti, prima di tutto perché mi fa piacere leggerli, seconda cosa perché ci intendiamo troppo :P eheh
NY è sempre più un sogno, allora. Perché i bagels ce li possiamo fare da sole, ma tutti i caramel-coffee-milkshake-sugar-nuts-cereals sorseggiati a Central Park come facciamo a riprodurli?
Sì, prova la mousse, non è tanto caciosa, lo yogurt quasi non si sente :)
Bacioni*

@Barbara: Ma grazie anche a te! Eheh, meglio tardi che mai appunto ;-)

@eli: Attenta agli incisivi, però!:*

@BARBARA: :D

lenny ha detto...

Essere più estroversa? Non è forse estroversa e comunicativa la tartina che conosco?
Sì migliorare è lecito!
La torta allo yogurt è deliziosa :))

dada ha detto...

Una morbida e fresca delizia, perfetta per mantenere una promessa. In bocca al lupo per tutto allora :-) Buona serata

Dada ha detto...

Dimenticavo, New York è speciale, non tanto per monumenti e musei (come già detto) ma piuttosto per la sua fascinosa conformazione (tutta lunga e stretta che finisce nel mare), la luce e l'atmosfera frizzante che si respira. Ti auguro di andarci (hai tempo!)
Appari già estroversa o è l'effetto monitor? ;-)

paola ha detto...

che colore magnifico!! ne vorrei una fettonaaaaaa!

tartina ha detto...

@lenny: Sai che? Essere estroversa al primo impatto, perché riesco ad esserlo solamente con le persone che conosco almeno un pochino... :]
Grazie, lenny! :*

@dada: Crepi, grazie! :D

@DADA: Ecco, così la mia curiosità si alza a livelli stellari! Ho tempo, e sarà sicuramente un viaggio che farò. Ma una pecca almeno ce l'ha questa NY? Che so, il fuso, il cibo... ahah
Dai vostri commenti intuisco che sono più estroversa di quanto pensi :| eheh

@paola: =)))

Dida70 ha detto...

Tartina,
i tuoi post si leggono tutti d'un fiato! ma tu scrivi anche altro vero? sei troppo brava, con le parole e con i fornelli, questa mousse è splendida e il risotto alla 'pescatora' un pò più giù...mi ha letteralmente stesa!
un abbraccio
dida

tartina ha detto...

@Dida: Daiiii! Arrossisco, troppi complimenti in una sola volta!
Mi piacerebbe tantissimo scrivere, ma purtroppo no, mi sfogo col blog ;)
Baci, torna a trovarmi!